Migliori termoventilatori 2018

Cosa sono i termoventilatori?

Quando mi hanno chiesto di scrivere un articolo sul termoventilatore ho pensato a quale tipo di modello presentarvi per primo. Allora mi è venuto in mente che avrei potuto parlarvi di quello che è il termoventilatore da parete o quello che è il termoventilatore ceramico che di solito viene usato in bagno. Sicuramente parleremo di quelli che sono i modelli di termoventilatore a basso consumo, di quelli che sono i vantaggi di un termoventilatore da bagno o di un mini termoventilatore da poter portare ovunque. Quello che ho capito meglio è che il termoventilatore elettrico è uno di quegli acquisti che viene fatto in maniera automatica dalle persone, soprattutto per riscaldare quello che è il bagno. Ma qual è il miglior termoventilatore? Probabilmente il miglior termoventilatore è quello che consuma poco e che costa poco. Ma per qualcun altro il termoventilatore migliore sarà quello ricco di optional e che diventa termoventilatore migliore perché è di ultimissima generazione e quindi costa un po’ di più. Ma di un termoventilatore, allora, quali sono i prezzi? Sicuramente i migliori termoventilatori penseremo essere quelli che hanno i prezzi più alti perché saranno pieni di funzioni in più. Ma questo non è mai valido in assoluto, infatti stiamo parlando sempre di un termoventilatore che è fabbricato in un sacco di modelli simili e le offerte che si trovano sul web saranno sicuramente sorprendenti per molti di noi che non sanno neppure cosa sia un apparecchio del genere e che sono rimasti a tanti anni fa con la stufetta elettrica sempre uguale per tutti gli ambienti della casa. Il mio consiglio è quello di andare a controllare il migliore termoventilatore in un negozio tipo Expert e poi tornare sul web e trovare quello che è il termoventilatore economico che più si avvicini alle nostre esigenze. L’importante, come ripeto sempre e continuerò a ripetere, è avere le informazioni giuste per essere in grado di comprare il modello che più ci piace e di cui conosciamo tutti i segreti, anche quelli che non ci saremmo mai immaginati di conoscere. E questo è l’unico motivo per cui la tecnologia può essere davvero di aiuto nell’acquisto di un nuovo elettrodomestico per la casa: avere tutte le informazioni a disposizione non fa altro che renderci consapevoli di quello che vogliamo comprare e quindi possiamo, finalmente, essere sicuro di quello che vogliamo avere in casa.

Ma come funzionano i termoventilatori?

Come funzionano i ventilatori?

termoventilatoreQuando pensiamo a come riscaldare la casa pensiamo sempre che non costa più tanto, che non è più un lusso. Ma di certo, a volte, non vogliamo accendere i riscaldamenti di casa ogni giorno e abbiamo bisogno di una mano, di un piccolo aiuto, che serva a riscaldare degli ambienti che sono umidi o che sono stati chiusi per un sacco di tempo come ripostiglio, bagno o casa delle vacanze. Proprio per questa ragione nasce l’idea del termoventilatore, cioè una stufetta ventilata che non può sostituire quello che è un calorifero ma è anche perfetto per scaldare velocemente quelle stanze che restano fredde e anche piuttosto umide e fredde. Quindi come funzionano? Funzionano come dei normali modelli di stufe ma guardiamo nel dettaglio e scopriamo quelle che sono le informazioni utili per scegliere un modello invece di un altro.

Allora se vogliamo parlare di come funziona dobbiamo dire che funziona in una maniera molto semplice. Infatti abbiamo una resistenza che si riscalda a causa dell’elettricità e una ventola che porta il calore all’esterno. Quelli che sono i modelli più comuni hanno una resistenza di metallo che viene attraversata dalla corrente. Negli ultimi anni, però, si portano molto anche le resistenze in ceramica che vengono sempre attraversate dalla corrente ma si riscaldano in maniera più veloce e si raffreddano in maggior tempo, quindi restano calde per più tempo e sono in grado di distribuire il calore in un modo molto più uniforme. Proprio i modelli più nuovi sono quasi tutti in ceramica, mentre quelli più economici restano ancorati a quelle resistenze di metallo di cui vi ho parlato prima. Ovviamente il termoventilatore funziona anche grazie alla potenza del motore e questa potenza di solito sta tra i 1500 watt e i 2500. In moltissimi modelli, soprattutto quelli nuovi, si può regolare quella che è la potenza della stufa in base a quelle che sono le nostre esigenze, quindi è bene sapere che il numero del watt è la potenza massima che si può avere non quella costante che possiamo noi tenere. E’ bene tenere a mente questa cosa, soprattutto per cercare di mantenere bassi i costi durante il mese e non trovarci poi con una bolletta salatissima da pagare. Altra cosa importante di cui parlare è la portata del calore che è ovviamente stabilita anche dalla potenza dell’apparecchio. Cioè se abbiamo un buon prodotto, che tipo ha 2200 watt di potenza potrà scaldare circa 70 metri cubi. Ovviamente prima di qualsiasi acquisto prendete tutto il tempo che volete per misurare la stanza così che avrete la gittata di calore che maggiormente vi serve e quindi la potenza del modello che più serve alle vostre esigenze. Un’altra cosa che viene spesso comparata a tutte le funzioni di un modello standard è anche la rumorosità, anche perché questi apparecchi di solito hanno un ronzio fastidioso, specie di notte o se stiamo facendo un lavoro che ha bisogno di parecchia concentrazione. Ovviamente non è che possiamo sapere prima quanto rumore faccia un termoventilatore ma possiamo dirvi che, di solito, stiamo parlando sempre di 40 decibel di rumore. Quelli che sono 40 decibel, per farvi un’idea, lo possiamo rappresentare con un esempio: è il rumore di fondo in una biblioteca, quindi parliamo di un rumore, chiaramente, parecchio basso. Ovviamente non è che il ronzio piaccia per forza a tutti ma dobbiamo anche dire che ci sono delle persone che trovano rumore e calore molto molto rilassante.

Dimensioni e opzioni di design su termoventilatori

Comunque va detto che i termoventilatori sono decisamente funzionali e quindi non sono degli elementi di arredo. Però non sono neppure dei modelli veramente orribili da vedere, anzi stiamo parlando comunque di forme moderne, di prodotti che possiamo considerare accattivanti e che sono comunque moderni. Ovviamente non è che la scelta possa essere fatta in base a quello che è il design dell’oggetto ma dobbiamo sempre pensare a che tipo di oggetto vogliamo e se questo oggetto è davvero performante per quello che vogliamo fare. Ci sono dei termoventilatori che ricordano, ancora, quelle che sono le forme antiche della stufa, quindi squadrata e basta. E altri che sono di forme completamente differenti. Abbiamo quelli che servono per la scrivania o per i ripiani e sono i termoventilatori da tavolo. Questo tipo di stufe serve per essere messa su un davanzale, una finestra, un tavolo, una scrivania, di modo tale che il calore ci arrivi ad altezza busto. Sono davvero piccoli come termoventilatori e si differiscono molto da quelli che si attaccano al muro. Questo tipo di stufa va benissimo in bagno, così non becca acqua o schizzi. Ci sono poi anche quelli che si chiamano a torretta, cioè che hanno uno sviluppo dell’aria verticale invece che orizzontale e questo è più carino dal punto di vista del design perché è allungato, quindi sottile. E non possiamo non trovarlo interessante come oggetto proprio di arredo. La bellezza dell’oggetto è sempre a discrezione di chi compra ma dobbiamo consigliarvi di non esagerare mai con il peso che dovrebbe essere sempre meno di 5 chili. Se non vogliamo comprare stufe in ogni stanza, la stufa con la ventola va trasportata con facilità dovunque. Oltretutto vediamo sempre se c’è una base su cui appoggiare la stufa o se abbiamo una maniglia per il trasporto. Sono tutte cose davvero molto importanti se vogliamo scegliere la stufa ideale. La base è piuttosto importante altrettanto, parliamo sempre di stabilità del modello o meno, quindi è molto importante che ci sia qualcosa su cui poggiare. Possono essere i piedini o un piatto antiscivolo. Un po’ più difficile è che ci siano sempre le maniglie, soprattutto se parliamo dei modelli a torretta. Questo elemento, che sembra un po’ scontato, è in realtà molto comodo per spostare il termoventilatore senza danneggiarlo o senza farsi male. Quindi se vogliamo spostarlo facile è bene controllare se ci sia la maniglia. Dobbiamo anche dire che questa scelta non sia per forza pregna, soprattutto se l’apparecchio resta in una stanza e in quella stanza resterà sempre.

Fascia di prezzo media dei termoventilatori

Stiamo sempre parlando di apparecchi che sono parecchio economici, ovviamente, però, se parliamo di prezzo e di modelli parecchio nuovi e tecnologici che arrivano a più di 100 euro. Infatti non stiamo parlando di modelli uguali, anzi. E’ molto facile che si stia parlando di modelli che non sono economici per via di tutta una serie di funzioni che sono veramente interessanti e super tecnologici, ovviamente. Diciamo che se pensiamo di comprare un modello a torretta, con un design carino, con un timer, con un termostato che serve per consumare di meno e un bel display LCD costa circa 100 euro. Invece un modello base, parecchio economico e senza nessuna funzione può costare circa 20 euro.

Alternative ai termoventilatori

Abbiamo varie possibilità che sono allo stesso prezzo dei termoventilatori e non possiamo non pensare a tutti quelli che hanno a che fare con il caldo in casa e che non sono i termosifoni. Ovviamente non mi va neppure di parlare delle varie stufe, a gas e a pellet, che sono proprio un’altra categoria. Per quanto mi riguarda la vera alternativa ai termoventilatori sono i termoconvettori che usano più o meno lo stesso principio delle stufe elettriche ma sono di nuova generazione e la stufa elettrica con le resistenze, possibilmente di ceramica così il calore dura di più, è più omogeneo e si riscalda in meno tempo. Stiamo parlando comunque della nuova generazione delle stufe elettriche, non sarebbe proprio il caso di comprare un modello di qualche anno fa che non ha una funzione per ridurre i consumi di elettricità e quindi anche se comprato a poco prezzo poi ci fa arrivare una bolletta salata.

Vantaggi e svantaggi del termoventilatore

Lo svantaggio di questo tipo di stufa sta sempre in quella che è la scelta principale, cioè la qualità e la robustezza del modello che abbiamo deciso di comprare. Se abbiamo pensato di comprare un modello scadente a pochi soldi sarà facile pensare che si romperà presto e che sarà pericoloso da avere in casa. Ricordiamo che i termoventilatori, come tutti questi elettrodomestici, hanno a che fare con il calore e il calore può portare incendi e incidenti accidentali parecchio difficili poi da spiegare. Abbiate sempre voglia di comprare un modello che autospenga nel momento in cui la stufa si capovolge, abbiate sempre intenzione di prendere un modello che abbia il timer, così sarà più facile non addormentarsi con la stufa accesa. Molto pericoloso, per i nostri polmoni, per la nostra testa che diventerebbe molto più dolente causa aria viziata e calda. Quindi un oggetto che è di per sé un vantaggio nel senso che riesce a essere molto comodo per riscaldare un ambiente senza accendere il riscaldamento può diventare uno svantaggio nel momento in cui un modello è davvero scadente.

Come scegliere un termoventilatore?

termoventilatore da pareteQuesti modelli di termoventilatore, di cui abbiamo parlato, di certo non sono uguali. E quindi scegliere un modello invece di un altro è fondamentale e, soprattutto, è molto pratico perché dobbiamo fare un acquisto ponderato. Una funzione interessante è quella che permette di regolare l’aria calda e la velocità del suo flusso in base a quello che vogliamo. Alcuni modelli hanno delle impostazioni già programmate, cioè uno o due velocità diverse che si possono attivare grazie a dei pulsanti. Altri modelli, invece, hanno una velocità variabile che si può scegliere attraverso una manopola. Quello che, però, è ancora più importante è vedere se c’è la funzione ECO cioè quella funzione che permette di lavorare con un wattaggio alternato tra la potenza massima e quella minima e riesce così a risparmiare energia e a garantire un calore perfetto per la propria stanza. Ci sono altri modelli, invece, che hanno un termostato che non è solo di sicurezza ma anche quello dell’ambiente. In pratica questa funzione fa sì che si misuri la temperatura della stanza e fa attivare automaticamente l’apparecchio se scende sotto quella che è la temperatura scelta. Ovviamente questa temperatura può essere scelta da noi e quindi la stufa si spegne e si accende automaticamente anche quando raggiunge la temperatura che noi stessi abbiamo considerato ideale anche in positivo. Ovviamente se non stiamo in casa ci dovremo ricordare di togliere questa funzione, così che non si accenda anche quando non ci siamo in casa e non ci faccia consumare energia senza nessun senso.

Quelli che hanno il termostato ambiente hanno anche quella che è la funzione antigelo, cioè che attiva la stufa automaticamente se si scende sotto i 5 gradi. Questa funzione è veramente utile se abbiamo una casa in montagna o se stiamo in inverno pieno. Se stiamo fuori casa un sacco di ore è bene pensare che durante la giornata ogni tanto si accenda la stufa.

Un’altra funzione, veramente poco diffusa in quella che è la termoventilazione, è quella del timer. Sui modelli in cui è disponibile possiamo decidere l’orario di accensione e di spegnimento dell’apparecchio. Diciamo che se abbiamo una cucina fredda si potrebbe pensare di farla accendere 5 minuti prima della sveglia. Alcuni di questi termoventilatori che hanno il timer sono collegati con quello che è il termostato ambiente quindi alcune volte si accendono all’orario prestabilito e hanno anche una temperatura costante che poi all’occorrenza si spegne quando avremo deciso. Alcuni di questi modelli, sempre per decidere cosa scegliere, possono funzionare anche come ventilatore. E quindi queste pale possono funzionare anche con l’aria fredda. Ovviamente non è proprio freddo come un condizionatore ma è giustamente rinfrescante perché è un momento di ventilazione naturale. Questo tipo di modello, però, è decisamente costoso, quindi sarebbe meglio comprare un ventilatore per rinfrescare l’aria fuori dal termoventilatore che sarà meglio prendere solo per l’inverno.

Suggerimenti sull’utilizzo di termoventilatori

Quando compriamo un apparecchio del genere di solito ci soffermiamo su quella che è la sicurezza e la sicurezza per utilizzare l’elettrodomestico al meglio. Se non c’è un termostato di sicurezza, infatti, un termoventilatore può essere un elettrodomestico certamente pericoloso. Infatti è un oggetto che riscalda, che si può surriscaldare e può portare all’incendio se non ha sistemi che proteggano l’elettrodomestico in maniera adeguata. Allora è giusto controllare per vedere se ci sono modelli che abbiano un termostato di sicurezza, cioè una funzione che sia in grado di vedere se l’apparecchio è stato acceso troppo a lungo e quindi si possa arrivare a punti di fusione della plastica sulla griglia di quella che è la protezione. In quel momento l’apparecchio si spegne e non si può più riaccendere fino a quando non si è raffreddato del tutto così non si rischia un incendio. A volte, per qualcuno, lo spegnimento sembra quasi un guasto del prodotto. Invece è un salvavita incredibile, perché va in funzione nel momento in cui si supera un certo livello di surriscaldamento.

Oltretutto se il termoventilatore va usato in bagno sarà bene controllare altri due dettagli. Prima di tutto bisogna vedere se sulla confezione c’è la dicitura IP21 (che significa International Protection 21). Questa sigla serve a farci capire se il prodotto resta protetto dagli schizzi e quindi può essere usato in bagno. Bisogna anche controllare che il prodotto appartenga a quella che è la classe II cioè abbia un doppio isolamento esterno, un doppio strato di quello che è materiale isolante sulle parti che sono in tensioni così che in caso di qualsiasi danno non ci sia contatto tra persone e tensione. Ovviamente anche le stanze da bagno sono più o meno pericolose. Ovviamente non si può mettere la stufa sotto la doccia o nella vasca da bagno e neppure a terra. Bisognerebbe mettere sempre la stufa lontano dai rubinetti, a una distanza di sicurezza. Alcuni, invece, e questo anche è molto interessante per l’utilizzo e per l’acquisto hanno una sorta di dispositivo anti-ribaltamento che spegne il motore se la stufa cade a terra o si ribalta. Quello che va detto è che questo tipo di funzione è davvero molto interessante e io consiglio sempre di trovare questo tipo di optional nella stufa che compriamo perché può capitare molto spesso che la stufa cada in qualche modo o che noi ci si inciampi dentro o che ci si faccia male in qualche modo andando a toccare le parti che sono più calde. Non possiamo di certo permetterci di avere un elemento potenzialmente pericoloso, dobbiamo essere consapevoli, già prima dell’acquisto che il tipo di prodotto acquistato sia a norma, questo è più che evidente.

Come prendersi cura di un termoventilatore?

Quando si tratta di stufe o affini sembra sempre che non ci sia ragione migliore che andarla a pulire ogni settimana grazie a un panno umido e casomai a un pennellino con cui pulire le zone più difficili da raggiungere con il panno. Infatti ci sono tutta una serie di intercapedini, le resistenze e le griglie da cui esce il calore che sarebbe davvero meglio pulire con un pennellino con cui far fuoriuscire tutta la polvere. Mi raccomando anche di controllare tutti gli elementi dell’apparecchio per vedere se ci sono segni di usura e di riporre, nel periodo primaverile inoltrato, il termoventilatore nella sua scatola così che non prenda caldo, umidità e agenti esterni che porterebbero il prodotto a usurarsi in maniera molto più veloce. Questo tipo di prodotti hanno bisogno di qualche informazione iniziale, così che si sia certi che il termoventilatore che abbiamo scelto possa essere davvero quello che ci serve per vivere il nostro inverno al caldo e in una sicurezza assoluta e molto consapevole.