Migliori purificatori d’aria 2018

Che cosa sono i purificatori d’aria

Avete mai pensato di prendere in casa un purificatore d’aria? E se sì sapete come orientarvi tra i vari modelli? Un purificatore d’aria non è una spesa poi così tanto economica, soprattutto se pensiamo di scegliere un purificatore d’aria che sia piuttosto confortevole per noi e per la nostra famiglia. Un depuratore d’aria può cambiare in via definitiva la nostra vita, può migliorare, un depuratore d’aria, nel giro di pochi giorni la salute nostra e dei nostri bambini. Un purificatore d’aria in casa può rendere la nostra vita molto più sana e molto più felice. Questo articolo ci permetterà di capire come funzionino i purificatori d’aria scegliendo tra i purificatori d’aria professionali quale sia il purificatore d’aria migliore, quel tipo di apparecchio che è fatto apposta per noi. Il purificatore d’aria migliore, infatti, è quello che serve per le nostre esigenze. Un depuratore d’aria in casa aiuta a filtrare umidità e aria in un ambiente, quindi deve funzionare bene. Per questo in questo articolo vedremo sul purificatore d’aria le varie opinioni, sul purificatore d’aria i vari prezzi per confrontare le offerte tra i vari purificatori d’aria.

Adesso vediamo insieme perché servano e a cosa funzionino.

Perché le persone dovrebbero usare i purificatori d’aria?

Quello che mi piace tantissimo è che i purificatori d’aria siano considerati una vera e propria rivoluzione rispetto a quella che è la salute della nostra casa e degli abitanti della nostra casa. In effetti basta controllare i filtri dei purificatori per capire se noi e i nostri bambini riusciremo a respirare aria davvero pulita. Adesso che vi farò l’elenco dei filtri capirete il perché io sia davvero così felice di parlare di questo apparecchio e perché io ritengo fondamentale fare una spesa del genere nella nostra casa per far vivere i nostri bambini in quello che è, finalmente, un luogo sicuro, senza problemi di acari, allergie, batteri e muffe.

Allora vediamo insieme il sistema dei filtri

Innanzitutto dobbiamo dire che i purificatori sono quegli apparecchi che grazie a una ventola e a dei filtri utilizzati purificano l’aria in un ambiente.

Dobbiamo anche dire che come purificatori sono indicati quegli apparecchi che hanno la purificazione dell’aria come compito principale e hanno come caratteristiche una ventola, più o meno potente, e dei filtri. E non solo. Possiamo anche avere la possibilità di avere, all’interno dell’apparecchio, con uno ionizzatore o con degli ultravioletti.

Ma questa cosa non è esclusiva, infatti stiamo parlando di una cosa che conta sempre fino a 99.

Quello che sarà il compito di questo articolo è scoprire come funzionino i sistemi che servano a purificare l’aria, oltretutto generando ozono e poi purificando con quella che viene chiamata sterilizzazione termodinamica.

Adesso vediamo insieme come funzionano

I filtri sono i sistemi più comuni che servono per questo tipo di apparecchio. Quindi ne esistono di vari tipi per quello che servono, cioè sia per trattenere batteri e allergeni, sia per eliminare quelli che sono i cattivi odori della cucina. I purificatori hanno, di solito, più filtri insieme. Infatti parliamo di un numero crescente di filtri per apparecchi sempre più sofisticati e anche una varietà di filtri combinati insieme.

Ma quali sono i tipi di filtri che insieme possiamo trovare?

Abbiamo il filtro quello più conosciuto, quello antipolvere. Questo filtro è un po’ grossolano come funzionalità e trattiene le particelle d’aria più grandi, quelle più abbondanti. Questo tipo di filtro serve anche in funzione del filtro quello vero e proprio che serve a dedicarsi alle particelle quelle più sottili.

Il filtro Hepa è quello che serve per controllare gli allergeni nell’aria. Hepa significa, infatti, High Efficiency Particulate Air. Questo particolare tipo di filtri è in grado di filtrare particelle minuscole, fino a 0.3 micron di dimensione, quindi si riesce così a trattenere pollini, acari e muffe.

Poi abbiamo anche i filtri ai carboni attivi, perché la porosità del carbone ne fa dei filtri davvero incredibili, soprattutto nel trattenere quelli che sono i cattivi odori.

Poi abbiamo i fotocatalizzatori. Questi sistemi sono in grado di produrre grazie al biossido di titanio che viene esposto ai raggi uv, sostanza che ammazzano virus e batteri. Ovviamente il biossido di titanio non è pericoloso per l’uomo.

Vorrei parlarvi anche di ionizzatori che producono ioni negativi e che si legano a quelle che sono le particelle che si trovano nell’aria. Il sistema è semplice: gli ioni caricano le particelle in negativo e le attirano verso il filtro che è caricato positivamente. Questo filtro è ottimo per rimuovere odori fastidiosi o particelle impure ma non è affatto consigliato per chi ha problemi di asma, anche perché l’ozono prodotto da questa reazione può dare un po’ di problemi a coloro che abitano in casa. Infatti il consiglio è far purificare la stanza, programmando lo ionizzatore, nelle ore in cui la stanza non è vissuta da nessun abitante, grande o piccolo che sia. Abbiamo anche i raggi UV ma quelli con frequenza C che sono dei fantastici germicidi e quindi vengono utilizzati, molto spesso, in quelli che sono i purificatori. Questi raggi sono così potenti che rompono il DNA dei virus e delle muffe separandoli dall’ossigeno. In questo caso abbiamo poi un filtro che si occupa delle particelle che vengono decomposte dai raggi.

Come funzionano i purificatori d’aria?

Mi interessa sempre molto spiegare il perché e come funzionino gli oggetti di cui parlo negli articoli e proprio per questo sarà bene capire quali siano le funzioni di un purificatore standard dopo aver spiegato con una certa precisione quelli che sono i differenti filtri e come lavorano nelle nostre case, con quali differenze soprattutto.

In questo caso, però, ci tengo a far capire anche essenzialmente come vadano usati questi filtri in casa, quindi come funzionino in base a quelle che sono le funzioni, appunto, di default dell’apparecchio e come vogliamo noi che l’apparecchio funzioni, cioè come lo regoliamo.

Ad esempio abbiamo diversi livelli di funzionamento che regolano quelle che sono le prestazioni del purificatore proprio in base a quelle che sono le nostre esigenze e che ci fanno, quindi, evitare sprechi di energia evidenti. Devo anche dire che, per evitare sprechi, si può fare in modo di comprare, questo preventivamente, un apparecchio piccolo per una stanza più piccola, così che possa costare meno e consumare meno energia.

Un’altra funzione che a me piace molto è quella della modalità Sleep, cioè quella notturna che riduce il rumore prodotto dall’apparecchio per permettere di riposare a coloro che sono nella stanza con l’apparecchio acceso. Parliamo sempre di apparecchi che hanno una rumorosità che supera i 40 db.

Anche il timer per spegnere automaticamente l’apparecchio mi sembra una gran bella idea, soprattutto se stiamo ragionando sull’orario in cui torniamo dal lavoro o dalla scuola e possiamo trovare la casa già bella e ripulita dagli acari.

Alcuni modelli hanno già all’interno il sensore che permette di capire come sia la qualità dell’aria, cioè quello che indica il livello di particelle inquinanti, acari o pollini e questo viene controllato grazie a led di diverso colore che sono parecchio intellegibili. Rosso ce ne sono troppi, ad esempio e verde se l’aria è pulita. Ci serve anche a comprendere se l’aria è davvero pulita o no e se è migliorata nel tempo. Alcuni apparecchi sono, poi, anche deumidificatori, cioè permettono di ridurre l’umidità in una stanza che, a lungo andare, forma muffa alle pareti molto pericolose per la nostra salute.

Opzioni di progettazione dei purificatori d’aria

Con l’andare degli anni è chiaro che la progettazione dei purificatori d’aria sia cambiata in maniera pedissequa seguendo quella che era la tecnologia più avanzata in quel momento. Fino ad arrivare ad ora, che è ben chiaro che stiamo parlando degli apparecchi migliori di tutti i tempi passati.

Innanzitutto non possiamo renderci conto della qualità delle prestazioni che è sempre elevatissima se abbiamo deciso di comprare un apparecchio decisamente buono. Dobbiamo sempre stare attenti, quando compriamo un purificatore, di controllare quella che è la scheda tecnica del purificatore stando sempre attenti a non acquistare quei modelli che non hanno la scheda tecnica da controllare. Devo anche dire che in questo paragrafo cercherò di farvi capire cosa intendo con scheda tecnica.

Una cosa importantissima, che certamente è scritta nella scheda, è quella per cui si deve controllare i consumi. Cioè il purificatore resterà acceso diverse ore al giorno o se preferiamo tutta la notte. Quindi controllare quanto consumi può essere, certamente, un punto a nostro favore, così che non ci troviamo in bolletta uno sproposito di consumo elettrico.

Comunque devo anche dire che i consumi dei purificatori non sono mai esagerati, soprattutto in quei modelli in cui abbiamo il filtro per purificare l’aria. Devo, infatti, dire che l’apparecchio tende ad assorbire con una potenza di massimo 40 watt ma se abbiamo altre opzioni come ultravioletti o ionizzatori la potenza può salire fino a 100 watt.

Un altro fattore importante in quella che è la progettazione del modello che vogliamo acquistare nella nostra casa è anche quello della portata, cioè dello spazio d’azione che ha l’apparecchio nell’ambiente o nella stanza che vogliamo ripulire. Infatti abbiamo i purificatori portatili, che possono essere inseriti anche in un’auto o sulla nostra scrivania in ufficio o quelli che riescono a purificare ambienti interi di circa 100 mq e anche più di 100 metri.

C’è una certa relazione tra quella che è la grandezza dell’apparecchio e quella che è la copertura della purificazione, questo è evidente, quindi è bene prendere in considerazione un apparecchio più o meno grande pensando a quanto sia grande l’ambiente di cui ci stiamo occupando e che dobbiamo purificare.

Un altro elemento da prendere in considerazione, nella progettazione, è quanti metri cubi vengono purificati in un minuto. Questa unità di misura si chiama CADR, cioè Clean Air Delivery Rate e comprende quale sia l’efficienza del modello nel pulire l’aria da particelle, cattivi odori e acari.

Ovviamente le particelle sono diverse e non hanno la stessa dimensione, quindi stiamo parlando di una misurazione diversa per le particelle differenti. Così come un’altra misurazione che si può fare, per valutare l’efficienza di quello che è il nostro apparecchio, è quella che coinvolge la metratura dell’ambiente e quindi con la potenza del modello fare una media per capire quanto davvero purifichi.

Altra cosa interessante è capire quanto sia potente il flusso d’aria al minuto, così si potrà capire il filtraggio in quanto tempo riuscirà a ripulire la stanza. Ma qui si tratta sempre e comunque della potenza del modello che abbiamo deciso di comprare.

Ultimo elemento, di certo molto interessante, è quello di capire quanto rumoroso sia l’apparecchio che abbiamo deciso di comprare ed è anche giusto utilizzare questo metro di giudizio soprattutto se stiamo parlando di un apparecchio che utilizziamo la notte. Infatti il ronzio ha un range che va da 25 a 70 db. Ma mentre 25-30 è un rumore più che accettabile, considerato silenzioso, 70 già diventa rumore vero e proprio. Quindi è molto consigliabile o prendere uno strumento già silenzioso di per sé o comprarne uno che abbia la modalità sleep di cui parlavamo prima e che quindi riesce a rendere silenzioso, di notte, anche un modello che silenzioso a piena potenza non è.

Vantaggi e svantaggi dell’utilizzo di purificatori d’aria

Io credo che avere in casa un purificatore d’aria sia sempre un vantaggio. Soprattutto se stiamo parlando di famiglie che hanno a che fare con allergie, con problemi polmonari, con bronchiti ricorrenti, con problemi di muffa in casa.

Onestamente trovo che un sistema per filtrare l’aria non possa che essere un valore aggiunto in ogni casa.
Soprattutto perché non abbiamo sempre dei modelli costosissimi ma stiamo parlando anche di modelli che di poco superano i 100 euro e che sono altrettanto buoni.

Ovviamente dobbiamo sempre basare la nostra scelta in base a quelle che sono le nostre esigenze ma anche le esigenze della nostra macchina da guerra.

Quindi non voglio mai considerare svantaggioso questo tipo di apparecchio se non nel momento in cui ci mettiamo a parlare di un apparecchio che costa troppo poco, che è palesemente una cinesata. E io penso che sia nostro dovere non fare in modo di trovarci in casa un apparecchio decisamente scadente perché è chiaro che quel modello non funzionerà e quindi non sarà in grado di donarci quello che vogliamo, cioè una purificazione dell’aria reale. Ma quello che vogliamo, come sempre, è quello che stiamo definendo come priorità, cioè parliamo di un apparecchio che non debba per forza costare poco ma che sia in grado di avere il giusto prezzo corrispondente ad una qualità altrettanto giusta.

In quali situazioni i purificatori d’aria sono i più utili?

Devo ammettere che essendo soggetto allergico la mia vita è cambiata nel momento in cui ho comprato, in casa mia, un purificatore. Anche solo per mandare via quei cattivi odori della cucina o quella puzza di fumo che a volte caratterizza la casa o lo studio di qualche fumatore. Devo ammettere che anche con i piccoli sia l’asma che le allergie sono scomparse dopo pochissimo. Questo è perché se un purificatore funziona bene è chiaro che cambi, in maniera definitiva, la qualità dell’aria nella stanza. E questo è quello che ci fa stare subito meglio in salute. Parliamo di acari perché è un’altra cosa a cui tengo tantissimo e non posso non dire che quello di cui stiamo parlando è proprio un miglioramento radicale. Io stessa, ripeto, ho smesso di prendere antistaminici e ho dato alla mia vita una spinta maggiore, riuscendo a riposare bene dopo tanti anni.

Come scegliere un purificatore d’aria?

Io resto dell’idea che scegliere un purificatore d’aria sia sempre più facile di quello che si crede nel momento in cui abbiamo già tutte le informazioni che ci servono. Viviamo in un’epoca in cui è molto più facile che negli anni passati reperire quelle che sono le informazioni, appunto, che ci servono, con recensioni di utenti che hanno già comprato lo stesso modello e che ci possono aiutare in quello che vogliamo.

Allora è bene studiare sia la struttura del modello che la manutenzione che dobbiamo mettere per far sì che l’apparecchio funzioni bene e che duri nel tempo.

E’ chiaro che entrambi questi elementi possano far sì che il purificatore duri molto di più nel tempo e questo per me non può che essere quello che davvero ricerchiamo in un modello che decidiamo di comprare on line e, soprattutto, dopo aver preso tutte le informazioni che ci servono. E’ bene ribadire più e più volte questo messaggio perché voglio che vi arrivi chiaro in testa.

Quindi per mantenere in buona salute un apparecchio è bene pensare che ogni tot di tempo si debbano cambiare i filtri.

Devo dire che per esperienza penso che il lasso di tempo di cui stiamo parlando siano circa 3 mesi. Ovviamente di uso continuato, perché se parliamo di di un uso sporadico non possiamo non pensare al fatto che i tempi di ricambio si dilatino notevolmente. Anche in questo caso cerchiamo sempre di scegliere modelli con filtri comuni che non costino un occhio della testa ma che si possano facilmente trovare anche on line.

Alcuni modelli hanno una specie di promemoria, di solito una spia che si illumina per ricordarci di cambiare il filtro.

Un’altra valutazione importante da fare è quella sulle dimensioni e anche su quella che è la struttura del modello. Cioè tranne che non si tratti di un purificatore da auto o da scrivania ovviamente l’apparecchio, anche se non grande, avrà bisogno di spazio in camera. Ci sono quelli a torre o quelli a parallelepipedo che si possono mettere su una scaffale ma anche sul pavimento.

E’ altrettanto evidente che visto che è un apparecchio che sta in una stanza deve essere anche carino da guardare, quindi occhio anche al design così che possa amalgamarsi di più con l’arredamento.

Altra cosa interessante è la struttura del modello. Non dovrebbe essere troppo leggero, perché se un bambino lo sposta potrebbe cadere facile e noi vogliamo una struttura stabile che non sia pericolosa per i nostri bambini. E’ molto importante, poi, anche che abbia delle rotelle che funzionano bene per poter essere trasportato da una stanza all’altra. Potrebbe anche avere una maniglia, se parliamo di un modello più piccolo, tipo la torre, che è più leggero e può essere messo anche su uno scaffale, in effetti.

Altrimenti si può pensare di comprare un piccolo apparecchio per ogni stanza della casa. Possiamo anche dire che una cosa che ci piace tanto è che ci sia il telecomando così che si possa comandare quello che vogliamo che il purificatore faccia a distanza. Interessante anche l’optional dell’olio profumato che deodora la stanza oltre che ripulirla.

Suggerimenti sull’utilizzo dei purificatori d’aria

Abbiate sempre attenzione nei confronti dell’apparecchio. Se avete una certa dimestichezza con un minimo di fai da te e cacciaviti e bulloni è bene ripulirlo dentro e fuori ogni tot di tempo. Sono apparecchi delicati che hanno bisogno di una certa attenzione per continuare a lavorare con continuità e con la stessa efficienza. Una delle cose che faccio più spesso è ripulire interno ed esterno dell’apparecchio con una soluzione detergente molto delicata e poi ripulire il tutto con un panno morbido. Facendo attenzione a non fare danni questo tipo di pulizia approfondita può far sì che si possa lavorare con quello stesso apparecchio per anni interi. E questa è una di quelle cose a cui non possiamo mai rinunciare. Stiamo parlando di un acquisto che non costa due lire e quindi è bene pensare bene a quello che vogliamo comprare nella nostra casa o nel nostro locale. Spero di essere stata esaustiva in questa carrellata per spiegarvi un po’ meglio cosa siano i purificatori e non posso non chiedervi di prendere sempre tutte le info sul web per migliorare la conoscenza di un determinato oggetto per un eventuale acquisto da non fare più a occhi chiusi o senza saperne nulla.