Miglior condizionatore portatile 2017

Ultimamente, le stagioni estive, sono diventate sempre più afose e calde. Fino a qualche anno fa, le soluzioni più in voga erano rappresentate dai ventilatori, tuttavia, in questi ultimi tempi, si sono ritagliati sempre più spazio i condizionatori, soprattutto quelli portatili, grazie alla loro versatilità e facilità d’installazione. Almeno in casa, è necessario godere di una piacevole temperatura, soprattutto quando si rientra da temperature esterne che superano i 30°C ed il caldo umido diventa praticamente irrespirabile.

Perché un condizionatore portatile

Grazie a tecnologie sempre più avanzate, che consentono di costruire apparecchi sempre più silenziosi ed efficienti, ed all’abbattimento dei costi, i climatizzatori sono diventati dei veri e propri amici di casa, a cui è difficile rinunciare. Tuttavia, la soluzione ideale non sempre è rappresentata da un classico climatizzatore. Innanzitutto, perché questo richiede l’installazione a muro. Se si vive in affitto, questa non sempre è consentita dal proprietario di casa. Inoltre, l’installazione avviene tramite professionisti del settore, che vanno pagati, un costo che si aggiunge già a quello non proprio economico di un buon condizionatore. Decidere di acquistare un climatizzatore, di per se, rappresenta già un investimento, per cui, dover pagare anche l’installatore, inizia a pesare un po’ troppo a fine mese. Inoltre, l’installazione di un climatizzatore classico, prevede anche un motore esterno, che a volte non è consentita nei condomini. Questo motore, può risultare anche rumoroso per i vicini, attirando anche le loro ire. La soluzione? Un climatizzatore portatile! Un’invenzione comoda ed intelligente, che va incontro a qualsiasi esigenza.

Caratteristiche dei vari tipi di condizionatori portatili

climatizzatoriSe vi siete incuriositi e l’acquisto di un condizionatore portatile vi interessa particolarmente, allora è bene fare un po’ di chiarezza. In commercio esistono varie tipologie di condizionatori portatili, dunque, è necessario comprendere le caratteristiche di ogni modello, per effettuare la scelta migliore.

Sono tre le differenze principali che esistono tra i vari climatizzatori in generale che è possibile trovare in commercio: split o monoblocco; a pompa di calore o solo freddo; inverter o on-off.

Ecco tutto ciò che dovete conoscere:

  • Split o monoblocco. Come suggerito dal nome stesso, questa tipologia di climatizzatori, sono composti da una sola unità. L’unico inghippo, è che sono dotati di un tubo di scarico dell’aria calda, che va posto fuori dalla casa, attraverso una finestra o un balcone, o un’apposita apertura nel muro. I climatizzatori split, invece, sono composti da due unità: il condensatore da porre all’esterno dell’abitazione e l’unità da cui esca l’aria fredda, che va posta all’interno della casa. Sono diversi i vantaggi che presentano quest’ultima tipologia di condizionatori: generalmente, sono più potenti, ma soprattutto, almeno all’interno dell’abitazione, sono più silenziosi, poiché l’unità è posta all’esterno. Tuttavia, c’è da aggiungere, che rispetto ai climatizzatori monoblocco, quelli split sono anche più costosi, mentre il rumore, pur non disturbando chi si trova in casa, potrebbe disturbare i vicini. Se volete spendere qualcosa in meno e non attirare l’ira del vicinato, dovreste optare per una soluzione monoblocco, ed un condizionatore portatile potrebbe essere proprio ciò che fa al caso vostro.
  • A pompa di calore o solo freddo. Questa è una differenza che riguarda principalmente il condensatore. Quelli “solo freddo”, come si intuisce facilmente dal nome, sono solo in grado di generare aria fredda durante l’estate. Quelli con pompa di calore, invece, oltre ad offrire aria fredda, sono in grado anche di riscaldare l’ambiente durante la stagione più rigida. Questo è possibile grazie all’inversione del ciclo termico. Si tratta di un sistema dal funzionamento piuttosto semplice: in pratica, una valvola raccoglie l’aria dall’esterno, per riscaldarla e portarla all’interno della casa. Il vantaggio di questa tipologia di climatizzatori, è che, a parità di consumi, sono in grado di generare molto più calore rispetto ad un termoventilatore o una classica stufetta elettrica. Tuttavia, il loro rendimento, è piuttosto influenzato dalle temperature esterne all’abitazione. Infatti, se le temperature sono troppo basse, cala drasticamente l’efficienza della pompa di calore; tuttavia, se abitate in zone in cui difficilmente si raggiungono temperature al di sotto dei 5°C, allora non dovreste avere grossi problemi.
  • Inverter o On-Off. L’ultima principale differenza da tenere in considerazione, è tra i climatizzatori inverter e quelli on-off. Questi ultimi, hanno il vantaggio di accendersi e spegnersi in automatico, ogni volta che la temperatura dell’ambiente, raggiunge il valore desiderato. In pratica, quando si accende il climatizzatore portatile on-off, parte al massimo della potenza. In seguito, una volta raggiunto il livello di temperatura selezionato dall’utente, l’apparecchio si spegne da solo. Il climatizzatore inverter, invece, dispone di un sistema a moduli, che consente di portare la temperatura dell’ambiente al livello desiderato, in maniera graduale. In pratica, raffredda la stanza un po’ per volta e poi diminuisce automaticamente la sua potenza, per tenere costante il livello di temperatura. Generalmente, i climatizzatori portatili inverter che si trovano in commercio, sono più costosi di quelli on-off, tuttavia, consentono anche un maggior risparmio energetico, fino al 30% in meno in bolletta. Per questo motivo, se pensate di utilizzare il climatizzatore portatile per molte ore di seguito, vi conviene indirizzare la vostra attenzione verso un modello inverter, piuttosto che uno On-Off.

La differenza tra condizionatore e climatizzatore

Generalmente, utilizziamo i due termini, climatizzatori e condizionatori, per identificare una tipologia identica di prodotti. Tuttavia, tra i due ci sono delle piccole differenze. Fondamentalmente, i climatizzatori sono un apparecchio termico, dotati di una pompa di calore, che serve per la regolazione della temperatura interna della casa. Il condizionatore, invece, è una macchina che genera calore sensibile, grazie allo scambio di fluidi. Questo consente di abbassare o alzare a proprio piacimento la temperatura interna di una casa. Lo scopo, ovviamente, è lo stesso, ma a cambiare, è semplicemente il principio di funzionamento.

Condizionatore portatile senza tubo

Il condizionatore portatile senza tubo, è un apparecchio monoblocco, pensato principalmente per chi vuole un apparecchio dalle dimensioni compatte e facile da spostare da un luogo all’altro della casa. Anche se questo modello è sprovvisto di tubo, il climatizzatore è comunque dotato di un flessibile, che va posizionato in prossimità di una finestra, che poi va isolata termicamente per evitare la dispersione di calore, tramite un paraspifferi. Rispetto a quelli a tubo, le prestazioni di questi apparecchi sono ridotte, tuttavia, rappresentano la scelta migliore per piccoli uffici e case, per via della possibilità di spostarli facilmente da una stanza all’altra, a seconda delle proprie esigenze.

Condizionatori portatili e deumidificatori

condizionatore portatileLa maggior parte di condizionatori portatili che si trovano in commercio, ormai svolgono anche la funzione di deumidificatore dell’aria. Questa funzione è davvero importante, in quanto, se in casa il livello di umidità è troppo alto, possiamo avere problemi all’apparato respiratorio o al benessere fisico in generale. In casa, il livello di umidità dovrebbe aggirarsi attorno al 40-60%, mentre la temperatura non dovrebbe superare i 22° o scendere sotto i 20°C. I condizionatori portatili, ovviamente, hanno un’efficacia più bassa, rispetto ad un deumidificatore professionale, per cui, se avete bisogno di un deumidificatore vero e proprio, non optate per l’acquisto di un apparecchio combinato, ma optate per un apparecchio dedicato. Soprattutto se il livello di umidità in casa supera il 70%. In caso contrario, i condizionatori portatili possono anche essere sufficienti per lo scopo.

Come funziona un condizionatore portatile

Alla maggior parte delle persone, il funzionamento di un condizionatore in generale, può sembrare complicato, tuttavia, la realtà è ben diversa. In effetti, il principio di funzionamento, sfrutta la capacità di questi apparecchi di rimuovere aria calda dall’aria. Questo processo avviene mediante un fluido termovettore, il quale, circolando all’interno di un circuito chiuso, e sfruttando il cambio di pressione o di forma (da gas a liquido), sottrae il calore dalla stanza, per rilasciarlo tramite tubo o flessibile, direttamente all’esterno. Una volta che in questo modo la stanza viene raffreddata, il ciclo torna a ripetersi, fino a raggiungere il livello di temperatura impostato dall’utente.

Quanto consuma un condizionatore portatile

I condizionatori portatili, di per sé, non hanno un consumo energetico eccessivo, soprattutto se si tiene in considerazione la funzione ottimale che svolgono. Tuttavia, adottando qualche piccolo accorgimento, è possibile andare a risparmiare ancora qualcosina. La prima cosa da fare per risparmiare, è scegliere un climatizzatore dalla elevata classe energetica, da A+ a salire. Inoltre, come già accennato in precedenza, si può risparmiare un ulteriore 30%, affidando il controllo della temperatura della casa, ad un climatizzatore portatile inverter. Questo perché sono in grado di gestire e diminuire la potenza del motore, in maniera efficace. Inoltre, un climatizzatore di classe A o superiore, emette quantità di CO2 inferiori, rispetto a quelli di classe B o inferiori. Se siete persone attente all’ambiente, questa è una caratteristica da non sottovalutare. Ma parliamo di consumo energetico più nello specifico. In questo modo, potremo capire effettivamente, quando andremo a spendere in più in bolletta, utilizzando un classico climatizzatore. Mettiamo il caso, che il climatizzatore acquistato, viene utilizzato per circa 500 ore all’anno. Il costo di un apparecchio con classe energetica A, si aggira sui 15 euro mensili, mentre sale parecchio per un classe B o peggio ancora C. Se desiderate mantenere al di sotto dei 200 euro, il costo di un climatizzatore portatile in termini di energia elettrica, non potete fare a meno di acquistare un classe A+ o superiore.